Come ormai avrete capito da un pò di giorni sono in fissa con le arance. Perciò vi propongo oggi un bel piatto di polpette fresche e profumate.
Ingredienti:
400 g. macinato di maiale
1 uovo
una fetta di pane ammollata nel latte
1 arancio
sale
pepe
marsala
farina
olio
burro
salvia
In una ciotola lavoro la carne macinata, l'uovo, il succo di mezzo arancio, il pane ammollato (avevo ancora una fetta di pane all'arancia ed ho usato quella, ma va bene un qualsiasi pane), sale, pepe e buccia d'arancio.
Formo delle polpette che poi infarino.
Intanto in una padella metto l'olio ed il burro e, quando sono ben caldi metto le polpette a fuoco alto e le sigillo da tutte e due le parti.
Sfumo con il marsala (ho usato un pò di sauternes che avevo.. ma non capita sempre di averlo sottomano..). Quando sono un pò rosolate, abbasso la fiamma e continuo la cottura bagnandole con il resto del succo d'arancio e insaporendo con foglioline di salvia fresca.
Nel piatto le ho servite con delle patate lesse condite con il sughetto delle polpette.
Il piatto l'ho servito con un IGT Rosso Toscano Ciliegiolo Pitoto 2009 del Podere Panta Rei. Il nome Pitoto deriva dalle iscrizioni rupestri presenti in Valcamonica, risalenti a migliaia di anni fa ed ora è diventato il nome di questo ottimo vino toscano dal colore è rosso rubino intenso, carico, quasi impenetrabile. Necessita di qualche minuto ma poi è immediato nel sul concedere ricordi fruttati, di ciliegia e mirtillo in particolar modo, e poi un ricordo di vanigliato e speziato che suggerisce un affinamento in legno. A chiudere qualche ricordo che è vagamente erbaceo o floreale, in ogni caso un sentore che evidenzia gioventù e freschezza, un ricordo “verde”. In bocca parte spedito con acidità importante, ottima sapidità e, almeno all’inizio, tannico, con tannini verdi e un po’ ruvidi, scalpitanti che si quietano con il passare dei minuti. In ogni caso ottima corrispondenza naso-bocca. Le morbidezze arrivano lentamente in seconda battuta, ingentilendo la beva.
