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sabato 7 maggio 2011

Le mirabolanti avventure di cuoco bastardo - 2


Oggi vi racconto un buffo episodio che mi è successo qualche tempo fa. Ero andato ad una presentazione di un libro di ricette scritto da un cuoco di mia conoscenza. Un bravo chef, non c'è che dire, ma con un carattere un pò particolare, un filo egocentrico e, mi si permetta l'espressione, anche un pò bastardo. Vi spiego. La sala era piena e sul tavolo della presentazione, tra pentole, bottiglie di gran vini e sponsor vari, campeggiava il libro e, gonfio come un pavone, il suo autore. Presentava la serata un noto giornalista di cucina che, dopo aver brevemente introdotto il nostro cuoco, si accorse che in prima fila era seduto un famosissimo attore, apprezzato soprattutto dal pubblico femminile, e che l'anno scorso aveva interpretato una notissima fiction su uno chef di un famoso ristorante newyorchese. 
Il presentatore lo invitò immediatamente sul palco e tutti i flash dei fotografi e le telecamere si spostarono dal cuoco all'attore. Ho subito notato dell'odio nello sguardo del cuoco, anche se si sforzava di mantenere un sorriso da orecchia ad orecchia. L'attore si sedette con agilità sulla poltroncina, mostrando la noncuranza tipica delle persone abituate a stare al centro della scena e sfoggiava il suo famoso sguardo magnetico, ad uso e consumo delle signore in sala. 
A questo punto non staccai più gli occhi dal cuoco. Sapevo che sarebbe successo qualcosa, magari di poco piacevole, ma sicuramente divertente. 
Il cuoco si mostrò entusiasta di questa visita inattesa e con un'espressione ammirata e quasi umilmente disse che lasciava con piacere la parola al famoso ospite e che anzi, avrebbe preparato per lui e per gli altri ospiti qualche tartina. Si mise così all'opera e preparò degli splendidi finger food fatti con una crema di peperoni rossi e gamberoni. Il cuoco ne offrì agli invitati sul palco, che brindarono anche con dell'ottimo chablis.
Il presentatore ringraziò il cuoco per la sua raffinata e gustosissima preparazione e introdusse l'attore cordialmente, ma presto si rese conto dell'imbarazzo che aveva preso il pubblico in sala.
Si girò verso l'attore per lasciargli la parola e le ultime parole si persero in un balbettio incerto.
L'ospite stentava a parlare. Sospirava, si torceva le mani e diventava sempre più rosso in viso.
"Posso fare qualcosa per lei?" sussurrò soavemente il cuoco accostandosi a lui.
"Ghlooo" uscì solo un gorgoglio dalle labbra che erano diventate bianco per lo sforzo, mentre le guance si gonfiavano sempre di più e assumevano un inquietante tono scarlatto.
"Prego, continui" infierì il cuoco.
L'attore si fermò bruscamente, come se stesse per scoppiare. Tutti ormai cominciavano a disperare che il poveretto fosse in grado di venire ad una conclusione. A questo punto la situazione precipitò. L'attore, abbandonata ogni reticenza, si abbandonò ad un ululato agghiacciante e saltò dalla poltrona e iniziò un goffo balletto che lo portò dietro le quinte.
L'imbarazzo gelò la platea. Il presentatore sul palco non sapeva più dove guardare, ma il cuoco, con un gesto deciso ed un pò istrionico attirò l'attenzione. Le porte intorno alla platea si aprirono e da esse entrarono dei camerieri con dei vassoi pieni di aperitivi che iniziarono a distribuire al pubblico. Tornarono i sorrisi ed il cuoco raggiante riprese il centro della scena e, devo dire, fu un trionfo per lui. Alla fine era quasi commosso e non finiva di ringraziare. Parlava con tutti e aveva una battuta per ognuno, firmava autografi e svolazzava agilmente, nonostante la pancia, per tutta la sala.
Solo quando stava andando via notai che, con gesto quasi da prestigiatore, fece sparire un tubetto in un cestino della spazzatura. Quando ormai la sala era deserta, mi avvicinai e raccolsi la confezione dal cestino. Una etichetta rosso fuoco su fondo giallo diceva: Nduja di Calabria extra strong.

mercoledì 6 aprile 2011

Grazie Iaia per il premiooooo!!!!

Grazie tantissimo a Iaia di"Iaia in cucina con semplicità"  http://iaiaincucinaconsemplicita.blogspot.com/ per avermi dato questo premio!!

E' il primo che ricevo e tutto ciò nonostante le incursioni di "cuoco bastardo".. 

E' un bel riconoscimento soprattutto perchè premia la creatività!!

Ora se ho capito bene devo scrivere dieci cose su di me e segnalare 10 blog per il premio..  ok

1. mi piace la storia
2. mi piace cucinare
3. sono curioso
4. amo le storie
5. sono goloso
6. sono della roma
7. spero ci sia sempre la pace
8. amo viaggiare
9. amo viaggiare con la mente
10. sono così


e ora i blog a cui dono il premio:

http://acasadisimo.blogspot.com/ 

http://lepellegrineartusi.blogspot.com/ 

http://isaporidiromagna.blogspot.com/ 

http://larennaincucina.blogspot.com/ 

http://profumodisicilia.blogspot.com/ 

http://arabafeliceincucina.blogspot.com/ 

http://viaggiarecomemangiare.blogspot.com/ 

http://peperoniepatate.blogspot.com/ 

http://atavolaconmammazan.blogspot.com/ 

http://diariodellemiericette.blogspot.com/

 
Grazie ancora Iaia, ci impegneremo per meritarne altri!!  

martedì 5 aprile 2011

Le mirabolanti avventure di "cuoco bastardo"

Ciao a tutti. 
Oggi lo storico è a un convegno noiosissimo: quelle chiacchiere che a lui piacciono tanto sulla storia medioevale.. e sono riuscito a soffiargli il computer. L'altro giorno ho sbirciato da sopra le sue spalle la password e ora mi diverto un pò pure io. 

Mi presento: sono un cuoco anche io. Che vi credete. Ed anche molto più bravo di quello scribacchino. 
Ho inventato tante ricette famose: mai sentito parlare del mio piccione ripieno che esce da un cappello di pasta sfoglia? O il tartufon dei tartufoni? 
Ma la mia specialità sono le scherzette, le ricette ripiene di scherzi che mi hanno dato la notorietà ed il titolo di "cuoco bastardo".

Ora ve ne racconto una che ho preparato qualche giorno fa. 

Erano venuti nella mia cucina alcuni turisti di passaggio. Tornavano da una gita nei boschi e mi hanno portato un cestino pieno di funghi con la preghiera di preparargli un risotto. Mi hanno promesso anche un ricco compenso. Ma la paga migliore per me è sapere quello che è successo il giorno dopo.. ma non anticipiamo troppo ed adiamo per ordine.

Mi sono messo al lavoro ed ho preparato un risotto veramente gustoso.
Ho tritato dello scalogno e l'ho fatto appassire in padella a fiamma bassa con una punta di burro e un goccio di acqua per una ventina di minuti. Passato quel tempo ho frullato il tutto e l'ho messo da parte. Ho portato ad ebollizione un pentolino d'acqua con un pò di sale. 
In un altro pentolino, adatto per fare il risotto, ho fatto sciogliere un cucchiaio di burro, ho aggiunto i funghi a fettine (dopo averli puliti con delicatezza dalla terra) e infine, a burro caldo, il riso, facendolo tostare per un paio di minuti, finchè non l'ho sentito cantare nella pentola. 
E qui è entrato in scena il "cuoco bastardo". Dovete sapere che in cucina, in mezzo ai tanti vasetti di spezie che preparo con le mie mani, ci sono alcuni barattolini con i miei scherzetti. Ne ho preso uno con una polverina rossastra e ne ho aggiunto un pizzico nel risotto. Si tratta di polvere di Lactarius deliciosus (un fungo commestibile, anzi proprio delizioso come dice il suo nome, che però ha il piccolo inconveniente di rendere la pipì rossa a chi lo mangia..).
Ho sfumato il tutto con del vino rosso (per coprire le tracce..) e ho proseguito la cottura del riso aggiungendo man mano dell'acqua salata bollente. 
A fine cottura ho aggiunto lo scalogno frullato e a fuoco spento ho mantecato energicamente con un cucchiaino di burro e parmigiano. Una spolverata di prezzemolo tritato et voilà!

Una delizia! E dovevate sentire i complimenti.. e soprattutto, la mattina dopo, vedere le loro facce.. 



a presto!